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Paisà: Vita quotidiana nell'Italia liberata dagli alleati

Romano Bracalini
4.9/5 (30604 ratings)
Description:Le immagini dello sbarco alleato in Sicilia ci raccontano di un popolo che saluta entusiasta l’arrivo dei soldati nella speranza che la guerra si sia infine conclusa e il paese si avvii verso un futuro migliore. Ma i rapporti tra “liberati” – i “paisà”, come li chiamano gli italoamericani d’origine meridionale – e soldati alleati non saranno sempre amichevoli e cordiali.Romano Bracalini ricostruisce, grazie anche a documenti inediti e articoli di giornale dell’epoca, i quasi due anni di “occupazione” militare alleata al Centro e al Sud del nostro paese. E ci restituisce un quadro devastante, dove all’entusiasmo per l’ingresso dei “liberatori” fa seguito un periodo di crisi: manca tutto, dal cibo all’acqua, alle infrastrutture, distrutte dai bombardamenti. Per l’autorità alleata la priorità assoluta è quella di “seppellire i morti e sfamare i vivi”, con il minimo impiego di mezzi e uomini per non sottrarre risorse allo sforzo bellico. La guerra, infatti, non è ancora finita: all’indomani dell’armistizio l’Italia si presenta divisa in due, a Nord quel che resta del fascismo, con la Repubblica sociale, a Sud il Regno di Vittorio Emanuele III con un governo fantoccio imbastito dagli americani e guidato dal maresciallo Badoglio.Nei resoconti delle città distrutte i giornali si sforzano di rappresentare un quadro ottimistico della vita che riprende, degli sfollati che ritornano, del lavoro che ferve, della fame finalmente placata anche se, di fatto, il paese è allo sbando. Si compra e si vende di tutto al mercato nero e anche le relazioni più personali assumono carattere commerciale: annunci privati cercano e offrono matrimoni a condizioni economiche vantaggiose e la prostituzione rappresenta una via di fuga dalla miseria. Una devastazione materiale e morale. L’Italia è tornata terra di conquista, vittima di eserciti mercenari lasciati liberi di compiere ogni nefandezza, dal saccheggio allo stupro di massa.Il diritto è amministrato dallo straniero, che nella veste di vincitore impone la sua giustizia: le epurazioni si rivelano arbitrarie e poco incisive, e i processi per crimini di guerra arrivano a colpire un antifascista come il generale Nicola Bellomo, innocente, condannato alla fucilazione per volere degli inglesi.Anche la moneta è “di occupazione”: nei pordtafogli degli italiani ci sono (poche) Amlire, le “Allied Military Currency”: cento Amlire equivalgono a un dollaro, e questo cambio alimenta l’inflazione, già galoppante durante la guerra. Eppure, lentamente, il paese sembra lasciarsi alle spalle i vent’anni di dittatura e la guerra che lo ha ridotto in ginocchio, e ricominciare a vivere. Riaprono i ristoranti e i caffè storici e nelle sale da ballo le ragazze imparano a ballare il boogie-woogie.È così che l’Italia ritrova e rinnova se stessa, in “un’esperienza tragica ma forse necessaria come la medicina che ci libera dalla malattia”.We have made it easy for you to find a PDF Ebooks without any digging. And by having access to our ebooks online or by storing it on your computer, you have convenient answers with Paisà: Vita quotidiana nell'Italia liberata dagli alleati. To get started finding Paisà: Vita quotidiana nell'Italia liberata dagli alleati, you are right to find our website which has a comprehensive collection of manuals listed.
Our library is the biggest of these that have literally hundreds of thousands of different products represented.
Pages
288
Format
PDF, EPUB & Kindle Edition
Publisher
Arnoldo Mondadori Editore
Release
2008
ISBN
8804580739

Paisà: Vita quotidiana nell'Italia liberata dagli alleati

Romano Bracalini
4.4/5 (1290744 ratings)
Description: Le immagini dello sbarco alleato in Sicilia ci raccontano di un popolo che saluta entusiasta l’arrivo dei soldati nella speranza che la guerra si sia infine conclusa e il paese si avvii verso un futuro migliore. Ma i rapporti tra “liberati” – i “paisà”, come li chiamano gli italoamericani d’origine meridionale – e soldati alleati non saranno sempre amichevoli e cordiali.Romano Bracalini ricostruisce, grazie anche a documenti inediti e articoli di giornale dell’epoca, i quasi due anni di “occupazione” militare alleata al Centro e al Sud del nostro paese. E ci restituisce un quadro devastante, dove all’entusiasmo per l’ingresso dei “liberatori” fa seguito un periodo di crisi: manca tutto, dal cibo all’acqua, alle infrastrutture, distrutte dai bombardamenti. Per l’autorità alleata la priorità assoluta è quella di “seppellire i morti e sfamare i vivi”, con il minimo impiego di mezzi e uomini per non sottrarre risorse allo sforzo bellico. La guerra, infatti, non è ancora finita: all’indomani dell’armistizio l’Italia si presenta divisa in due, a Nord quel che resta del fascismo, con la Repubblica sociale, a Sud il Regno di Vittorio Emanuele III con un governo fantoccio imbastito dagli americani e guidato dal maresciallo Badoglio.Nei resoconti delle città distrutte i giornali si sforzano di rappresentare un quadro ottimistico della vita che riprende, degli sfollati che ritornano, del lavoro che ferve, della fame finalmente placata anche se, di fatto, il paese è allo sbando. Si compra e si vende di tutto al mercato nero e anche le relazioni più personali assumono carattere commerciale: annunci privati cercano e offrono matrimoni a condizioni economiche vantaggiose e la prostituzione rappresenta una via di fuga dalla miseria. Una devastazione materiale e morale. L’Italia è tornata terra di conquista, vittima di eserciti mercenari lasciati liberi di compiere ogni nefandezza, dal saccheggio allo stupro di massa.Il diritto è amministrato dallo straniero, che nella veste di vincitore impone la sua giustizia: le epurazioni si rivelano arbitrarie e poco incisive, e i processi per crimini di guerra arrivano a colpire un antifascista come il generale Nicola Bellomo, innocente, condannato alla fucilazione per volere degli inglesi.Anche la moneta è “di occupazione”: nei pordtafogli degli italiani ci sono (poche) Amlire, le “Allied Military Currency”: cento Amlire equivalgono a un dollaro, e questo cambio alimenta l’inflazione, già galoppante durante la guerra. Eppure, lentamente, il paese sembra lasciarsi alle spalle i vent’anni di dittatura e la guerra che lo ha ridotto in ginocchio, e ricominciare a vivere. Riaprono i ristoranti e i caffè storici e nelle sale da ballo le ragazze imparano a ballare il boogie-woogie.È così che l’Italia ritrova e rinnova se stessa, in “un’esperienza tragica ma forse necessaria come la medicina che ci libera dalla malattia”.We have made it easy for you to find a PDF Ebooks without any digging. And by having access to our ebooks online or by storing it on your computer, you have convenient answers with Paisà: Vita quotidiana nell'Italia liberata dagli alleati. To get started finding Paisà: Vita quotidiana nell'Italia liberata dagli alleati, you are right to find our website which has a comprehensive collection of manuals listed.
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Pages
288
Format
PDF, EPUB & Kindle Edition
Publisher
Arnoldo Mondadori Editore
Release
2008
ISBN
8804580739
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